Iab Seminar, in Italia nel 2016 il video advertising cresce del 30%

Da oggi stop alla parola spot televisivi

Carlo Noseda, presidente IAB Italia a margine dello IAB Seminar dal titolo ‘Video Advertising tra storytelling, creatività e innovazione’ andato in scena ieri al MiCo-Milano superando le oltre 1.200 presenze, ha raccontato a Today Pubblicità Italia il tema dell’edizione.

“Ormai la video strategy è multipiattaforma, e questo dà un valore enorme allo storytelling. Il video è uno strumento di racconto importante, in cui la storia può trovare la sua massima espressione. Il video advertising, che nel 2015 valeva 364 milioni di euro e il 21% di peso sul totale investimenti con un incremento del 25% rispetto all’anno precedente, chiuderà quest’anno con una crescita ancora più incisiva, che potrebbe superare il +30% rispetto al 2015 e che rappresenterà un quarto del totale advertising online”. Numeri in crescita anche inseriti nel contesto europeo.

“Nel 2015 il mercato digitale in Europa ha un valore di 36,4 miliardi di euro e per la prima volta ha battuto il mercato tv”, ha dichiarato Nick Reid, IAB Europe Member and managing director TubeMogul Europe, presentando in anteprima i risultati della recente ricerca ‘Attitudes Towards Digital Video Advertising’, un’indagine sulle modalità con le quali gli operatori stanno adottando il video advertising. Nel 2015 il video advertising conta investimenti per 2,3 miliardi di euro, con il programmatic che cresce del 94%, arrivando valere oltre 500 milioni di euro.

Dati in crescita quelli forniti da Audiweb che rappresentano la digital audience, in aumento del 9,1% su due anni e in particolare del +24% sul mobile. Dal punto di vista dei contenuti, sono le piattaforme di fruizione video a registrare i maggiori consensi, ma anche i contenuti televisivi crescono a ritmi elevatissimi su mobile, + 40% nell’ultimo anno. La fruizione di video avviene per il 77% (+24.5% rispetto allo scorso anno) da mobile e per il 23% da pc e desktop.

“Credo che la creatività abbia un ruolo importante nel digitale e nel video per rendere la comunicazione di forte impatto – ha affermato Daniele Sesini, direttore generale di IAB Italia -. Lo storytelling trova nel video il formato che più si presta a raccontare storie coinvolgenti. L’innovazione è il filo conduttore del nostro mercato”.

Innovazione si traduce in nuove modalità creative di ingaggio e nuovi strumenti e tecnologia. “Anche in Italia all’interno del video advertising il programmatic gioca un ruolo fondamentale – ha proseguito Sesini -. Il video 360 rappresenta la nuova capacità del video di emozionare, è una delle nuove frontiere, ma siamo solo all’inizio”.

Le nuove frontiere della comunicazione digitale, oltre alla presentazione delle stime di investimenti digital, alcuni dei temi che saranno trattati nella prossima edizione del Forum (29 e 30 novembre).

“La formula di IAB ripartita tra Seminar e Forum funziona perché c’è tanta voglia di imparare”, ha dichiarato Carlo Noseda.

Sulla possibilità di ricandidarsi alla fine del mandato e in vista delle elezioni del nuovo direttivo a febbraio, il presidente ha commentato: “Giusto che le associazioni abbiano un’alternanza e che l’alternanza abbia un valore. IAB ha ora una struttura forte, orientata alla formazione, 4 appuntamenti all’anno. Dialoghiamo con le altre associazioni perché coincidono gli interessi, non si può più prescindere dal dialogare con il digitale”.

La contaminazione, resa ancora più evidente nel momento in cui Noseda, ceo dell’agenzia creativa M&C Saatchi è arrivato alla guida di IAB Italia poco meno di tre anni fa, è anche nelle fila dei presenti all’evento.

“Abbiamo un pubblico sempre più eterogeneo – ha commentato Sesini -. Gli eventi di IAB sempre di più devono essere in grado di coinvolgere la partecipazione del mercato e di interessare i clienti a comprendere le best practice e le possibilità offerte dal digitale. Nell’ambito della formazione dalla settimana prossima partirà il progetto intrapreso da IAB Italia insieme a Fondazione Cariplo all’interno di Cariplo Factory per proporre percorsi formativi consistenti e qualitativi. IAB Italia rinnova il suo impegno in attività di livello che possano offrire opportunità reali e tangibili per il mercato e la industry”.

Fonte: pubblicitaitalia.it