Crai supera il muro dei 6 miliardi e avvia l'e-commerce

20 Aprile 2018

Un 2017 da record per il Gruppo Crai

L’azienda italiana attiva nella grande distribuzione ha infatti registrato un incremento del 5% del proprio fatturato che ha superato quota 6,2 miliardi di euro (5,9 miliardi nel 2016). I dati positivi non finiscono certo qui dato che lo scorso anno Crai ha aperto 272 nuovi negozi nel canale food e altri 93 nel canale drug (igiene per la casa e la persona), portando così il numero totale dei suoi punti vendita a oltre 3.400 con più di mille imprenditori coinvolti. Addirittura nel settore drug Crai ha una quota di mercato del 10,1%, superiore a quella di Esselunga (8,4%) e a un passo da Coop Italia e Conad (10,4%). Numeri che seguono un trend di crescita che dura ormai da 10 anni, nonostante la crisi economica e la contrazione nei volumi dei consumi.

Se il 2017 va in archivio con numeri “importanti” il 2018 sarà invece ricordato come l’anno dello sbarco di Crai nel settore dell’e-commerce di prossimità o a chilometro zero grazie al progetto Craispesaonline, portato avanti in collaborazione con il Politecnico di Milano. Questo nuovo servizio come ha spiegato l’amministratore delegato di Crai Marco Bordoli intervenendo nel corso della conferenza stampa di presentazione “sarà solo una versione più tecnologica rivolta ai nostri clienti, vecchi e nuovi”.

Il progetto e-commerce è stato concepito nel 2017 e dopo una prima fase di creazione della struttura e messa a punto dei sistemi è poi ufficialmente partito dal gennaio 2018. I punti vendita che già offrono quest’innovativa esperienza di consumo sono 41 distribuiti tra Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Sardegna e Veneto e l’obiettivo di Crai è di arrivare, entro la fine dell’anno, a quota 250. I primi dati raccolti mostrano che sono soprattutto le donne a utilizzare il servizio di e-commerce, il 37% dei clienti lo utilizza da mobile e lo scontrino medio si attesta sui 46 euro.

In particolare Crai punta a sviluppare l’e-commerce nel settore food and grocery, un settore che nel 2015 in Italia valeva solo 440 milioni di euro, saliti a 849 milioni di euro nel 2017 con una quota di penetrazione totale dello 0,5%. Una quota molto bassa quella del mercato italiano se si pensa che nel Regno Unito gli acquisti on line dei consumatori nel settore food and grocery rappresentano l’8% del totale, in Francia il 6% e negli Usa il 2%.

Fonte: Business Insider