NATIVE ADVERTISING: PUBBLICITA' MIRATA PER LE AZIENDE

08 Febbraio 2021

Tra gli strumenti moderni di advertising i professionisti del marketing hanno individuato quello che maggiormente crea engagement con gli utenti del web: la pubblicità nativa.

Nella ricerca di informazioni online, spesso ci si imbatte spesso in riquadri di diversi formati contenti immagini e informazioni su prodotti inerenti al tema editoriale della pagina che si sta visitando.

Rispetto agli annunci display, quelli creati con il native advertising sono meno intrusivi, vengono guardati dai visitatori per il 53% del tempo e creano un’interazione che si trasforma in acquisto il 18% delle volte.

I formati maggiormente adottati si considera il Feed, ricerche e annunci promozionali e raccomandazioni di contenuto.

Tra i vari vantaggi della pubblicità nativa si considera soprattutto la capacità di operare omnichannel: sfrutta quindi tutti i dispositivi attualmente diffusi e raggiunge un pubblico specifico evitando di comunicare attraverso banner e adv invadenti con utenti fuori dal target.

Per la programmazione del native advertising si scelgono quindi i formati più adatti al prodotto e all’azienda che si vuole sponsorizzare, così come i gruppi di audience a cui la campagna è rivolta e gli obiettivi da raggiungere nel lungo termine.

Con gli strumenti di analisi i marketers hanno poi la possibilità di monitorare i risultati ottenuti e studiare le diverse variabili per ottimizzare la campagna.

Secondo Outbrain, azienda leader nel settore del native advertising, questo approccio alla pubblicità contestualizzata sarà sempre più al centro dei servizi necessari per incrementare la presenza dei business sul web e la conversione degli utenti in consumatori.

 

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