Decreto liquidità: prestiti garantiti per le imprese

08 Aprile 2020

Sono 750 miliardi di euro le risorse mobilitate dal governo italiano per sostenere imprese e attività produttive colpite dalla crisi economica legata all'emergenza Coronavirus.
Sarebbe questo, secondo quanto annunciato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, l’effetto del cosiddetto “Decreto Liquidità”, approvato dal Consiglio dei Ministri nella giornata del 6 aprile, il cui obiettivo è quello di immettere nel sistema risorse economiche, attraverso prestiti garantiti dallo Stato. Garanzie che lo Stato concederà alle imprese (ma anche a professionisti, artigiani e partite IVA) in due modalità:

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  • attraverso il Fondo di Garanzia PMI, che si farà carico di garantire i finanziamenti per tutte le imprese con meno di 500 dipendenti;
  • attraverso la Sace, società che si preoccuperà di garantire i finanziamenti principalmente per le aziende di grandi dimensioni.

Fondo di Garanzia PMI
Le PMI sono comprese sia nei finanziamenti concessi con la garanzia di Sace sia in quelli per i quali interviene invece il Fondo Centrale di Garanzia PMI. Nella categoria delle PMI il decreto fa rientrare le imprese fino a 499 dipendenti e i professionisti a partita IVA.

Qual è l'obiettivo?
Generare circa 100 miliardi di liquidità per le imprese. Il Fondo diventa un importante strumento a supporto della piccola e media impresa, “a tutela di imprenditori, artigiani, autonomi e professionisti, nonché a salvaguardia dell’export e di tutti quei settori che costituiscono, con le eccellenze del Made in Italy, la spina dorsale del nostro sistema produttivo”.
Ci sono diverse fasce d’intervento a seconda dell’importo del prestito e anche del fatturato dell’azienda:

  • Per i prestiti fino a 25 mila euro: le PMI otterranno la garanzia al 100%, senza valutazione del merito di credito. Le banche in questo caso, possono concedere il prestito senza attendere il via libera del Fondo di Garanzia. Il prestito è a sei anni, con rimborso capitale non prima di 18 mesi. Il prestito massimo concedibile con queste regole, come detto, è di 25 mila euro, ma comunque non può superare il 25% del fatturato.
  • Finanziamento fino a 800 mila euro: garanzia iniziale al 90%, a cui si può aggiungere quella dei Confidi, portando quindi anche in questo caso la copertura al 100%. La garanzia dei Confidi può essere cumulata con quella dello stato solo se l’impresa fattura fino a 3,2 milioni di euro.
  • Prestito fino a 5 milioni di euro: garanzia al 90%. Il tetto del 25% dei ricavi vale per tutte le forme di prestito sopra esposte.
     

Prestiti Sace
Il decreto prevede che riguardino imprese di ogni dimensione. Per le piccole e medie imprese, anche individuali o Partite Iva, sono riservati 30 miliardi e l’accesso alla garanzia rilasciata da Sace sarà subordinato alla condizione che le stesse abbiano esaurito la loro capacità di utilizzo del credito rilasciato dal Fondo Centrale di Garanzia.
Tuttavia anche qui ci sono delle regole da rispettare:

  • Imprese con meno di 5 mila dipendenti in Italia e un fatturato inferiore a 1,5 miliardi di euro: garanzia al 90% e procedura semplificata per ottenerla.
  • Imprese con oltre 5 mila dipendenti e un fatturato fra 1,5 e 5 miliardi di euro: garanzia all'80%.
  • Imprese che fatturano più di 5 miliardi: garanzia al 70%.

In ogni caso, il prestito non può superare il 25% del fatturato 2019 o il doppio del costo del personale sostenuto dall'azienda.

Export
Il nuovo Decreto Liquidità a sostegno delle imprese, stanzia altri 200 miliardi per l’export, sempre attraverso un sistema di garanzie statali su «operazioni ritenute di interesse strategico per l’economia nazionale».
Una garanzia pubblica così elevata unita a un tasso d’interesse vicino alla zero può considerarsi sotto diversi punti di vista, un’iniezione diretta di denaro pubblico nel sistema produttivo per sostenere l'economia italiana. valtrex http://palazzodiamanti.it/lib/inc/valacyclovir-acquisto-online.html

 


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