Il ruolo dello smartphone nel digital advertising

15 Aprile 2020

Negli ultimi mesi, circa 34 milioni di italiani si collegano a Internet utilizzando smartphone o tablet, spendendo in media circa 2 ore al giorno sul web. Per il 71% degli utenti, tra le attività svolte da mobile, assumono un peso significativo la ricerca di informazioni, gli acquisti online, le attività di contatto e di relazione con i brand.

Per le aziende la vera determinante per la sopravvivenza è da identificarsi nel possesso di una digital strategy efficace ed agile. Sopravvivrà, infatti, solo chi sarà in grado di adattarsi e cambiare la propria strategia e programmazione, a seguito del mutamento delle regole del gioco del mondo esterno, interpretandone meglio i trend. Tra questi, uno di quelli maggiormente consolidati, è quello relativo al ruolo del mobile: il 56% dei mobile surfer utilizza lo smartphone per fare acquisti online e, tra questi, circa il 40% utilizza quasi esclusivamente il mobile device.

Se fino a qualche anno fa parlavamo di e-commerce, oggi il dispositivo mobile è a tutti gli effetti un canale di vendita, come dimostrano i dati dell’Osservatorio Mobile B2c Strategy del Politecnico di Milano. Il Mobile commerce vale il 40% del totale dell’e-commerce B2C italiano, mentre il Mobile advertising il 52% dell’Internet advertising.

È quindi sempre più evidente il potenziale di questo canale all’interno delle strategie di relazione tra l’impresa e i suoi consumatori. Il mobile è il mezzo per raggiungere tutti gli obiettivi di comunicazione e scambio con un utente: obiettivi posizionamento del brand (brand awareness), obiettivi che puntano a stimolare l’interesse verso un prodotto/servizio ed anche obiettivi specifici di vendita o di brand loyalty.

Tra le funzionalità più utilizzate sullo smartphone c’è l’opzione “drive to store” ma, date le restrizioni, si assiste ad una conversione in “drive-to-online-store”. Questo può essere un vantaggio per quelle aziende che sfruttavano i vantaggi del web prima ancora dell’emergenza sanitaria. Ecco il nostro impegno collettivo nel portare i migliori tablet da 10 pollici Ci troviamo nel momento ideale per rimodulare gli investimenti pubblicitari, ritagliando il budget giusto per l’online, a scapito dell’offline, sempre in ottica mobile first.

Dato che lo smartphone ha conquistato il ruolo di mezzo principale dell’internet advertising, un altro strumento a disposizione delle imprese per interagire con i propri clienti è lo storico sms, il secondo canale di preferenza degli utenti per ricevere comunicazioni dai brand. Ultimamente rivalutata, la piattaforma WhatsApp Business, offre la possibilità di comunicare in maniera diretta e informale con i consumatori, i quali apprezzano questo tipo di contatto con il brand.

Un modo per fidelizzare i clienti, convertendo i classici strumenti offline in tool online, è quello di fornire agli utenti promozioni, offerte e possibilità di raccogliere punti fedeltà dallo smartphone. Un primo step importante risulta essere la semplificazione della piattaforma e del customer journey, in modo da avvicinare target differenti e snellire l’esperienza online. È bene ricordare che la maggior parte degli utenti si approcciano ad un sito e-commerce per la prima volta, motivo per il quale è necessario guidarlo durante la navigazione, rendendola il più possibili intuibile e di semplice fruizione, offrendo la migliore esperienza online. Auckland

Per l’82% dei mobile surfer, l’usabilità di un’applicazione o di un sito mobile incide sul giudizio finale e sulla probabilità di ripetere l’esperienza successivamente. L’utente, inoltre, cerca la massima velocità di interazione su questo canale, che quindi deve essere un fattore da tenere fortemente in considerazione in fase di progettazione della user experience. Si tratta, insomma, di un gioco di squadra quanto mai necessario alle aziende per superare l’attuale tsunami economico, ma anche in proiezione futura, come strategia di crescita.

 


Le nostre certificazioni.

//