NEXT GENERATION EU: SUPERARE L'EMERGENZA INVESTENDO SUL FUTURO

07 Dicembre 2020

Si è svolta la terza edizione di 5G Italy a Roma in cui, alla luce dell’emergenza sanitaria, si sono discusse le opportunità di rilancio dell’economia italiana grazie a progetti innovativi e nuovi servizi mobili abilitanti. "La transizione al digitale è la strada per superare l'emergenza investendo sul futuro. Il Next Generation Eu è lo strumento che può dare risposte concrete alle esigenze di investimento in formazione digitale, innovazione e infrastrutture, affinché lo sviluppo tecnologico sia il motore di rilancio della crescita dell'Italia". Lo ha dichiarato Pietro Guindani, presidente di Asstel-Assotelecomunicazioni, nel suo intervento alla terza edizione di 5G Italy.

Sono stati rilevati principalmente quattro fronti d’azione da cui deve partire la transizione digitale del Paese: un sostegno finanziario alla domanda per accelerare l’adozione degli strumenti più avanzati e ridurre il divario rispetto ai Paesi competitor,sostenibilità delle infrastrutture, formazione dei lavoratori sulle nuove competenze digitali, collaborazione tra pubblico e privato per lo sviluppo di nuovi servizi intelligenti (tra cui l’utilizzo del 5G) che ottimizzino i processi lavorativi e produttivi.

Il NEXT GENERATION EU è considerato un piano d’intervento di dimensioni imponenti, facilmente accessibile dagli Stati Membri ed efficace per diminuire le disparità d’innovazione dei processi di sviluppo.

Si prevede quindi uno stanziamento di 750 miliardi di euro suddivisi in sovvenzioni (390 miliardi di euro) e prestiti (360 miliardi di euro) con un periodo di rimborso esteso fino al 2058. Gli importi a titolo di Next Generation EU saranno erogati tramite sette programmi:

  • Dispositivo per la ripresa e la resilienza: 672,5 miliardi di EUR;
  • REACT-EU: 47,5 miliardi di EUR;
  • Orizzonte Europa: 5 miliardi di EUR;
  • InvestEU: 5,6 miliardi di EUR;
  • Sviluppo rurale: 7,5 miliardi di EUR;
  • Fondo per una transizione giusta: 10 miliardi di EUR;
  • RescEU: 1,9 miliardi di EUR.

Secondo l’opinione pubblica l’adempimento non troppo tardivo al Piano di ripresa potrebbe effettivamente risollevare le sorti dell’economia nazionale e colmare le lacune digitali che da decenni colpiscono il territorio italiano.

 

Fonte: consilium.europa.eu

 

 


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