SISTEMA PUBBLICO DI IDENTITÀ DIGITALE: SPID

09 Ottobre 2020

SPID è l'acronimo per "Sistema Pubblico di Identità Digitale", una vera e propria identità digitale riconosciuta, che garantisce a tutti i cittadini e le imprese un accesso unico, sicuro e protetto a diversi servizi digitali della Pubblica Amministrazione ed anche di alcuni soggetti privati, che hanno aderito al progetto.

L’identità SPID è rilasciata dai Gestori di Identità Digitale (Identity Provider), ovvero soggetti privati accreditati da AgID (Agenzia per l'Italia digitale) che, nel rispetto delle regole emesse dall'Agenzia stessa, forniscono queste identità digitali e gestiscono l’autenticazione da parte degli utenti. Il gestore, dopo aver verificato i dati del cittadino, emette l’identità digitale, rilasciando le credenziali.

Per ottenere le credenziali SPID è possibile rivolgersi ai seguenti identity provider, ovvero Aruba, Infocert, Intesa, Namirial, Poste Italiane, Register, Sielte, Tim o Lepida. Questi soggetti, offrono diverse modalità per richiedere e ottenere SPID, dando la possibilità di scegliere quella più adatta alle proprie esigenze.

Nel novembre 2019 tutti i Gestori di Identità Digitale si sono impegnati a fornire per sempre le credenziali SPID di livello 1 e 2 ai cittadini gratuitamente. Questo è un importante segnale di impegno, nei confronti di tutti, da parte della pubblica amministrazione, di voler perseguire una profonda digitalizzazione di tutti i processi che riguardano le attività legate al cittadino.

Un ulteriore vantaggio nel richiedere la propria identità SPID, è quello di riuscire in questo modo, anche ad ottenere la firma digitale.

Le operazioni da poter effettuare attraverso questo sistema di riconoscimento, sono diverse. Per esempio si possono richiedere prenotazioni sanitarie, iscrizioni scolastiche, accesso alla rete wi-fi pubblica o pratiche d'impresa, il tutto con un’unica password e avendo bisogno solamente di un dispositivo elettronico come lo smartphone.

Il sistema SPID inoltre assicura la piena protezione dei dati personali, non consentendo alcun tipo di profilazione. In questo modo la privacy di ogni cittadino è garantita.

Esistono tre diversi livelli di identità digitale, a seconda del grado di sicurezza richiesto dal servizio a cui si vuole accedere.

  • Primo livello: permette di accedere ai servizi online attraverso un nome utente e una password scelti dall'utente.
  • Secondo livello: dedicato ai servizi che richiedono un grado di sicurezza maggiore, che permette l’accesso attraverso un nome utente e una password scelti dall'utente; a questo si aggiunge la generazione di un codice temporaneo di accesso (one time password) o l'uso di un'APP, fruibile attraverso ad esempio lo smartphone.
  • Terzo livello: prevede l’utilizzo di ulteriori soluzioni di sicurezza e di dispositivi fisici, ad esempio una smart card, che vengono erogati dal gestore dell’identità.

Una delle ultimissime novità in tema SPID è che, dal 1° ottobre l'INPS non rilascerà più PIN come credenziale di accesso ai servizi: il PIN sarà invece sostituito da SPID, per cui tutti i cittadini che abbiano necessità di accedere alla piattaforma o a servizi erogati dall'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, dovranno attivarsi per richiedere la propria identità digitale SPID.

Il Direttore Generale di AGID, Francesco Paorici, durante la conferenza stampa del 25 settembre, ha riepilogato le prospettive presenti e future legate all'identità digitale: “Il passaggio a SPID è una sfida fondamentale per la digitalizzazione del Paese. Inps e il Ministero del Lavoro sono state amministrazioni proattive per attuare questo passaggio e rappresentano un esempio a cui anche le altre amministrazioni hanno la responsabilità di tendere”.  

Fonte: agid.gov.it

 

 


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